Ecomondo 2026 – Il 4 novembre ECOEM riunisce gli attori della filiera dei RAEE

Il 4 novembre, alle ore 16:00, ECOEM riunisce a Ecomondo a Rimini gli attori della filiera dei RAEE, per discutere di governance, materie prime critiche e modelli di economia circolare. 

Colmare il divario rispetto agli obiettivi europei di raccolta, migliorare la governance della filiera e valorizzare le materie prime strategiche contenute nei rifiuti elettronici. Sono questi alcuni dei nodi al centro dell’incontro “La filiera dei RAEE alla prova della transizione: governance, materie prime critiche e modelli di economia circolare”, organizzato dal Consorzio ECOEM nell’ambito di Ecomondo 2026.

L’appuntamento – in programma mercoledì 4 novembre alle ore 16:00, presso lo stand ECOEM (Padiglione B3, stand 309-408) – metterà a confronto rappresentanti della ricerca economica, dei servizi pubblici, dell’innovazione tecnologica e dell’associazionismo ambientale, con l’obiettivo di contribuire a una lettura concreta della gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), andando oltre la sola conformità normativa, per riconoscere il valore ambientale, industriale ed economico delle risorse recuperabili.

In Italia la raccolta dei RAEE resta distante dal target europeo del 65%: secondo i dati del Centro di Coordinamento RAEE, il tasso si attesta al 32,5%. Un divario che rende necessario intervenire su più fronti, dalla corretta intercettazione dei rifiuti – compresi i piccoli elettrodomestici e le apparecchiature informatiche – all’efficienza dei centri di raccolta e dei flussi logistici, fino al contrasto dei circuiti illeciti e alla sensibilizzazione dei cittadini.

Il confronto affronterà inoltre il ruolo della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) e gli strumenti per rendere più efficiente la collaborazione tra sistemi collettivi e gestori del servizio pubblico. Spazio anche alle materie prime critiche, come litio, neodimio e silicio, e al contributo dell’urban mining – processo di recupero, riciclo e riutilizzo di materiali e metalli preziosi contenuti nei rifiuti urbani, nei dispositivi elettronici dismessi (RAEE), negli edifici e nelle infrastrutture obsolete delle città – per rafforzare la reintroduzione delle risorse e l’autonomia strategica nazionale. A completare il quadro, le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, dall’intelligenza artificiale e dall’automazione nei processi di selezione e trattamento, insieme ai modelli di seconda vita dei prodotti e alla progettazione orientata alla riparabilità.

Dopo i saluti introduttivi di Luca Fasolino, Direttore Generale del Consorzio ECOEM, la tavola rotonda vedrà gli interventi di Nicolò Valle, Senior Manager di REF Ricerche, con un’analisi dei numeri e delle prospettive della gestione dei RAEE in Italia; Domenico Ruggiero, Direttore Politiche e Regolazione del Settore Ambiente di UTILITALIA, che approfondirà il ruolo dei gestori pubblici e delle infrastrutture territoriali; Marco Tammaro, Responsabile del Laboratorio Tecnologie per Rifiuti e Materie Prime Seconde di ENEA, che si concentrerà sul recupero sostenibile delle materie prime critiche, e Andrea Minutolo, Responsabile Scientifico di Legambiente, che porterà l’attenzione su legalità, prevenzione e partecipazione. Modera Luca Pucci, Vicepresidente del Consorzio ECOEM. Le conclusioni saranno affidate a Fabio Fasolino, Presidente di ECOEM.

“L’attività dei consorzi di filiera è estremamente complessa dal punto di vista amministrativo, ma ha un unico obiettivo: far sì che ci sia una riduzione dei rifiuti”, sottolinea Fabio Fasolino, Presidente di ECOEM. “Per raggiungerlo è fondamentale rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti e promuovere il recupero delle materie prime, così da trasformare una sfida ambientale in un’opportunità concreta per il sistema produttivo e per i territori”.

L’incontro si inserisce nell’impegno di ECOEM per accompagnare le imprese nella gestione degli obblighi ambientali e nello sviluppo di modelli efficaci di economia circolare. Nato nel 2008, il Consorzio opera nelle filiere dei RAEE e delle batterie e ha ampliato nel tempo il proprio raggio d’azione, affiancando alla divisione storica ECOEM Tessile ed ECOEM Servizi. Attraverso queste realtà specializzate, ECOEM offre un riferimento integrato per la conformità normativa, la gestione dei rifiuti e la promozione di pratiche sostenibili.

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